Il fondo storico Giovanni Tancredi

Giovanni Tancredi (1872-1948) è una delle figure più significative della cultura di Monte Sant’Angelo tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Educatore, studioso e cultore della cultura popolare, dedicò gran parte della propria attività alla raccolta e alla valorizzazione delle tradizioni del Gargano, con particolare attenzione alla realtà sociale e culturale della sua città. La sua opera si sviluppò nel clima di crescente interesse per le tradizioni popolari, per la cultura materiale e per le identità locali che caratterizzò la ricerca italiana tra Otto e Novecento.

La ricerca sul territorio Tancredi costruì la propria attività di ricerca attraverso la raccolta di testimonianze, documenti, immagini, oggetti, usanze e materiali relativi alla vita quotidiana della comunità garganica. Il suo interesse comprendeva sia gli aspetti immateriali della cultura — racconti, proverbi, credenze, feste e pratiche rituali — sia quelli materiali, legati al lavoro, agli abiti, agli strumenti, agli oggetti domestici e alle attività artigianali. La fotografia occupò un ruolo importante in questo lavoro di documentazione: la Fototeca Tancredi conserva circa settecento lastre fotografiche realizzate soprattutto tra il 1893 e il 1932, insieme ad altre immagini su pellicola.

Il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari Nel 1925 Tancredi fondò a Monte Sant’Angelo il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari del Gargano, destinato a raccogliere e conservare oggetti e testimonianze della cultura materiale locale. L’iniziativa si inseriva nel suo più ampio progetto educativo e culturale e rispondeva alla necessità di documentare una società rurale e pastorale sottoposta a profondi cambiamenti. La raccolta comprendeva strumenti di lavoro, arredi, costumi, manufatti artigianali, oggetti della vita domestica e materiali connessi alla religiosità popolare.

Il Folclore garganico Nel 1938 Tancredi pubblicò Folclore garganico, la sua opera di maggiore impegno dedicata alla cultura popolare del territorio. Il volume raccoglie una grande quantità di informazioni sulle pratiche e sulle rappresentazioni della società garganica, affrontando temi che comprendono il ciclo della vita, le feste, la religiosità, le credenze, i riti, il lavoro, gli usi familiari e altri aspetti della cultura quotidiana. L’opera rappresenta ancora oggi una testimonianza di grande interesse per lo studio storico ed etnografico di Monte Sant’Angelo e del Gargano.

Il Fondo storico della Biblioteca Il Fondo storico Giovanni Tancredi, conservato presso la Biblioteca Comunale “Ciro Angelillis”, riflette l’ampiezza degli interessi dello studioso e costituisce un’importante testimonianza della storia intellettuale e culturale del Gargano. La raccolta comprende opere dedicate alla storia locale, all’archeologia, all’arte, alla religione, alla linguistica, alle tradizioni popolari e alla storia politica del Mezzogiorno. La sua composizione consente di ricostruire non soltanto gli interessi personali di Tancredi, ma anche i percorsi bibliografici attraverso i quali uno studioso locale costruì il proprio patrimonio di conoscenze.

La storia politica e religiosa Una parte del fondo è dedicata alla storia delle dinastie e delle istituzioni del Mezzogiorno. Vi compaiono opere e documenti relativi alla storia sveva e borbonica, insieme a materiali riguardanti la storia di Monte Sant’Angelo e del Regno di Napoli. Questa componente della raccolta testimonia l’interesse di Tancredi per le vicende politiche e dinastiche che avevano contribuito alla formazione storica del territorio e si affianca agli studi dedicati al santuario e al culto di San Michele.

Il culto di San Michele e la storia del territorio La dimensione religiosa occupa un posto importante nella biblioteca di Tancredi. Tra i materiali conservati figurano studi dedicati al culto micaelico e alla storia del santuario, accanto a opere relative ai monumenti e alle tradizioni religiose di Monte Sant’Angelo. In questo ambito si colloca anche Apollo e l’Arcangelo San Michele, che testimonia l’interesse di Tancredi per la continuità e la trasformazione dei sistemi culturali e religiosi legati al Gargano.

Archeologia, linguistica e tradizioni popolari Il fondo comprende inoltre pubblicazioni dedicate all’archeologia della Puglia, alla Magna Grecia, ai dolmen e alla toponomastica, insieme a studi sulla lingua e sulle tradizioni popolari. Sono presenti, tra gli altri, materiali relativi alla Toponomastica pugliese e agli atti dei congressi dedicati alle tradizioni popolari. Questa articolazione conferma il carattere interdisciplinare della biblioteca personale di Tancredi, nella quale storia, archeologia, linguistica, religione ed etnografia vengono utilizzate per interpretare il territorio e la sua cultura.

Un patrimonio bibliografico per la ricerca Il valore del Fondo Tancredi risiede nella possibilità di mettere in relazione le opere dello studioso con le fonti e gli studi che contribuirono alla sua formazione. La raccolta permette di ricostruire la cultura erudita locale tra Otto e Novecento e, nello stesso tempo, di seguire la trasformazione degli interessi rivolti al Gargano: dalla storia politica e religiosa all’archeologia, dalla linguistica allo studio delle tradizioni popolari. Per questo il fondo rappresenta uno strumento significativo per la ricerca sulla storia culturale e intellettuale del territorio.

Il rapporto tra biblioteca, museo e documentazione fotografica Il Fondo bibliografico acquista ulteriore valore se considerato insieme al Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari e alla Fototeca Tancredi. Libri, fotografie e oggetti appartengono infatti a un unico progetto di documentazione della società garganica. La fotografia registra persone, paesaggi, feste, mestieri, pellegrinaggi e costumi; il museo conserva gli oggetti della cultura materiale; la biblioteca raccoglie i libri e gli strumenti di studio attraverso i quali Tancredi interpretò il territorio.

La conservazione della memoria garganica Nel complesso, l’eredità di Tancredi rappresenta una delle più importanti testimonianze della volontà, maturata nella prima metà del Novecento, di documentare una società garganica sottoposta a rapide trasformazioni. Il fondo bibliografico, insieme alle raccolte museali e fotografiche, permette oggi di osservare il Gargano non soltanto attraverso i suoi monumenti e la sua storia religiosa, ma anche attraverso il lavoro, le consuetudini, le forme della socialità e le espressioni della cultura popolare.

Il Fondo Tancredi oggi Il Fondo storico Giovanni Tancredi costituisce quindi un patrimonio bibliografico di particolare interesse per lo studio della cultura e della storia di Monte Sant’Angelo e del Gargano. La sua importanza deriva dalla ricchezza e dalla varietà delle opere raccolte, ma anche dalla possibilità di leggerle in rapporto alle altre testimonianze lasciate dallo studioso. Biblioteca, museo e fototeca restituiscono nel loro insieme un progetto coerente di conoscenza e conservazione della memoria locale, nel quale la documentazione della vita quotidiana assume lo stesso valore della ricerca storica e monumentale.

Bibliografia

Tancredi, G. (1901), Su le balze garganiche, Ascoli Piceno, Tipografia Fiori.

Tancredi, G. (1910), Vocabolarietto dialettale garganico, Monte Sant’Angelo.

Tancredi, G. (1938), Folclore garganico, Manfredonia, Tipografia Armillotta e Marino.

Tancredi, G. (1938), La porta di bronzo della Reale Basilica Palatina di S. Michele in Monte Sant’Angelo (Gargano), Torremaggiore, Tipografia V. Caputo.

Bronzini, G. B. (1989), “Sammecalére e pellegrini al santuario di San Michele sul Gargano”, Lares, 55(1), pp. 5–41.

Trotta, M. (1982), Società e cultura contadina nei proverbi di Monte Sant’Angelo, introduzione di G. B. Bronzini, Foggia, Centro Studi Garganici, Remengraf.

Biblioteca Comunale “Ciro Angelillis” di Monte Sant’Angelo (s.d.), Fondi storici – Fondo Giovanni Tancredi, Monte Sant’Angelo.

Museo Etnografico “Giovanni Tancredi” (s.d.), Giovanni Tancredi – Storia e linea del tempo, Monte Sant’Angelo.

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