Ciro Angelillis

Ciro Angelillis (Monte Sant’Angelo, 3 maggio 1873 – Arezzo, 11 marzo 1956) fu medico, pubblicista e studioso di storia locale, con una produzione prevalentemente dedicata a Monte Sant’Angelo e al Gargano. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia conseguita all’Università di Bologna nel 1899, esercitò inizialmente la professione medica nella città natale, affiancando all’attività sanitaria un’intensa ricerca storica e storico-artistica. Il suo percorso intellettuale appartiene alla tradizione dell’erudizione locale che, tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, contribuì alla raccolta e alla valorizzazione delle memorie storiche, artistiche e religiose del Mezzogiorno.

Il giornalismo e l’attività culturale Nel 1900 Angelillis partecipò, insieme all’avvocato Filippo Ungaro, alla fondazione del Gazzettino del Gargano, esperienza che segnò il suo impegno nel giornalismo e nella divulgazione culturale. Nel 1904 si trasferì a Lucera per motivi professionali e qui proseguì l’attività pubblicistica, assumendo tra il 1914 e il 1917 la direzione del periodico Il Foglietto. Il giornalismo rappresentò per lui uno strumento complementare alla ricerca, consentendogli di diffondere studi e interventi dedicati alla storia e ai monumenti del territorio.

Monte Sant’Angelo come centro delle ricerche Fin dagli inizi della sua attività intellettuale, Monte Sant’Angelo rimase il principale oggetto dei suoi studi. Nel 1903 pubblicò Monte S. Angelo, prima di una lunga serie di lavori dedicati ai personaggi, alle istituzioni, ai monumenti e alla storia religiosa della città. Negli anni successivi seguirono G. Tommaso Giordani letterato e patriota pugliese (1907), Profili di personaggi antichi e moderni della città di Monte S. Angelo (1908), L’antichissimo Comune di Monte S. Angelo (1914) e Visita alla Basilica di Monte S. Angelo (1914). La successione delle opere mostra l’ampiezza dei suoi interessi, estesi dalla storia civile alla biografia, dalla storia delle istituzioni all’arte e alla religiosità.

La storia dell’arte e il Santuario micaelico Una parte rilevante della produzione di Angelillis riguarda il patrimonio monumentale e artistico di Monte Sant’Angelo. Nel 1924 pubblicò Le porte di bronzo bizantine nelle Chiese d’Italia e le imposte della Basilica di Monte S. Angelo, studio dedicato alla celebre porta bronzea del santuario e più volte ripreso nella bibliografia storico-artistica successiva. L’opera testimonia il suo interesse per l’arte medievale e per i rapporti tra il patrimonio garganico e la più ampia cultura artistica mediterranea. Una seconda edizione dell’opera fu pubblicata ad Arezzo nel 1968, con apparato illustrativo.

Francesco d’Assisi e il pellegrinaggio al Gargano Anche la storia religiosa occupò un posto importante nella produzione di Angelillis. Nel 1928 pubblicò Un punto inesplorato nella vita del poverello d’Assisi: il pellegrinaggio al Gargano, dedicato alla tradizione della visita di san Francesco a Monte Sant’Angelo. Il volume appartiene alla sua serie di studi nei quali la storia del santuario viene messa in relazione con le biografie dei protagonisti della religiosità medievale e con la tradizione del pellegrinaggio.

La ricerca sulla storia medievale e moderna Angelillis dedicò numerosi contributi anche ai principali protagonisti della storia di Monte Sant’Angelo. Tra questi rientrano La Croce di Federico II nella Chiesa di S. Michele in Monte S. Angelo e La Chiesa e il Convento di S. Francesco in Monte S. Angelo, entrambi pubblicati nel 1936, ai quali si aggiunsero studi sulla regina Giovanna I d’Angiò e sulle vicende politiche del Regno di Napoli. La ricerca di Angelillis si estese dunque dall’XI al XVIII secolo, seguendo le trasformazioni del santuario, della città e delle istituzioni locali.

Pulsano e il monachesimo garganico Un altro importante ambito della sua attività fu lo studio dell’abbazia di Santa Maria di Pulsano e della Congregazione Pulsanense. Il contributo Pulsano e l’ordine monastico pulsanese, presentato al III Congresso Storico Pugliese e al Convegno Internazionale di Studi Garganici, fu pubblicato negli Atti del congresso del 1953, nell’Archivio Storico Pugliese, VI, nel 1955, alle pp. 421–466. Il saggio appartiene alla tarda produzione di Angelillis e testimonia il suo interesse per la storia monastica del Gargano.

Il Santuario e il culto di San Michele Il coronamento della sua attività di ricerca fu rappresentato dall’opera Il Santuario del Gargano e il culto di S. Michele nel mondo, pubblicata in due volumi nel 1955-1956. Il lavoro raccoglie e amplia gli interessi maturati durante decenni di studi e affronta il santuario non soltanto nella sua dimensione locale, ma nel contesto della diffusione europea del culto dell’Arcangelo. La sua prospettiva combina storia del santuario, tradizioni agiografiche, monumenti, documenti e interpretazioni relative alla fortuna del culto micaelico.

Gli ultimi anni e la pubblicazione postuma Durante la prima guerra mondiale Angelillis fu richiamato alle armi come capitano medico e prestò servizio in Toscana, stabilendosi successivamente a Capolona e poi ad Arezzo. Anche dopo il trasferimento continuò a dedicarsi agli studi sul Gargano. Morì ad Arezzo l’11 marzo 1956 e volle essere sepolto a Monte Sant’Angelo. Diverse opere continuarono a essere pubblicate dopo la sua morte, tra cui La Tomba di Rotari, apparsa nel 1969, e Nuove luci sulle vicende della regina Giovanna I di Napoli, pubblicata nel 1977 dal Centro Studi Garganici.

Un’eredità scientifica da leggere criticamente L’opera di Angelillis costituisce una testimonianza fondamentale della nascita e dello sviluppo della storiografia locale moderna su Monte Sant’Angelo. I suoi studi hanno raccolto una quantità considerevole di informazioni, documenti e tradizioni che hanno alimentato la ricerca successiva sul santuario e sul territorio. Al tempo stesso, alcune sue ricostruzioni, soprattutto relative alla figura dell’arcivescovo Leone e ad alcuni episodi della storia medievale, risentono dell’impostazione erudita e fortemente partecipata propria della storiografia locale del suo tempo e devono essere confrontate con la ricerca contemporanea. Lo stesso interesse suscitato dalla sua opera deriva quindi sia dal valore documentario delle sue raccolte sia dalla possibilità di studiare l’evoluzione della storiografia sul Gargano.

La biblioteca e la memoria di Angelillis A Monte Sant’Angelo la sua eredità culturale è ricordata anche attraverso la Biblioteca Comunale a lui intitolata, inaugurata il 1° novembre 1966. L’intitolazione riconosce il ruolo svolto da Angelillis nella conoscenza della storia, dell’arte e delle tradizioni della città. La sua produzione costituisce ancora oggi uno dei riferimenti indispensabili per ricostruire la storia della ricerca erudita sul Gargano e il percorso attraverso il quale Monte Sant’Angelo è divenuta oggetto di crescente interesse storico, artistico e culturale.

Ciro Angelillis nella cultura del Gargano Medico per professione e storico per vocazione, Angelillis appartiene alla generazione di intellettuali locali che trasformarono la conoscenza del proprio territorio in un’attività sistematica di studio e divulgazione. La sua opera attraversa storia civile e religiosa, arte medievale, monachesimo, tradizioni e biografie, mantenendo Monte Sant’Angelo come principale centro di osservazione. Il suo lascito rappresenta così non soltanto una raccolta di studi sul Gargano, ma una parte significativa della storia stessa attraverso la quale il territorio ha progressivamente costruito la propria memoria culturale.

Bibliografia

Angelillis, C. (1903), Monte S. Angelo, Monte Sant’Angelo.

Angelillis, C. (1907), G. Tommaso Giordani letterato e patriota pugliese, Monte Sant’Angelo.

Angelillis, C. (1908), Profili di personaggi antichi e moderni della città di Monte S. Angelo, Lucera.

Angelillis, C. (1914), L’antichissimo Comune di Monte S. Angelo, Lucera.

Angelillis, C. (1914), Visita alla Basilica di Monte S. Angelo, Lucera.

Angelillis, C. (1924), Le porte di bronzo bizantine nelle Chiese d’Italia e le imposte della Basilica di Monte S. Angelo, Arezzo.

Angelillis, C. (1928), Un punto inesplorato nella vita del poverello d’Assisi: il pellegrinaggio al Gargano, Isola del Liri, Società Tipografica A. Macioce & Pisani.

Angelillis, C. (1936), La Croce di Federico II nella Chiesa di S. Michele in Monte S. Angelo, Monte Sant’Angelo.

Angelillis, C. (1936), La Chiesa e il Convento di S. Francesco in Monte S. Angelo, Monte Sant’Angelo.

Angelillis, C. (1955), Pulsano e l’Ordine Monastico Pulsanese, in Archivio Storico Pugliese, VI, pp. 421–466.

Angelillis, C. (1955–1956), Il Santuario del Gargano e il culto di S. Michele nel mondo, 2 voll., Foggia/Torremaggiore.

Angelillis, C. (1968), Le porte di bronzo bizantine nelle chiese d’Italia: le imposte della Basilica di Monte S. Angelo, 2ª ed., Arezzo, Poligrafico Aretino, 71 pp., [17] tav.

Angelillis, C. (1969), La Tomba di Rotari, Monte Sant’Angelo.

Angelillis, C. (1977), Nuove luci sulle vicende della regina Giovanna I di Napoli, Monte Sant’Angelo, Centro Studi Garganici.

Piemontese, G. (2025), “Monte Sant’Angelo: i grandi patriarchi”, contributo biografico dedicato alla figura e all’opera di Ciro Angelillis.

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