


Situata sul promontorio del Gargano, Monte Sant’Angelo vanta una storia millenaria che si intreccia profondamente con la spiritualità e le dinamiche di potere del sud Italia. Il nucleo urbano si sviluppò attorno al Santuario di San Michele Arcangelo, fondato alla fine del V secolo a seguito delle leggendarie apparizioni dell’Arcangelo. Divenuto snodo cruciale lungo la Via Francigena del Sud, il centro assunse grande rilevanza politica e religiosa sotto i Longobardi del Ducato di Benevento, che elessero il santuario a luogo di culto nazionale. Nei secoli successivi, Normanni, Svevi – con l’imponente ampliamento del Castello voluto da Federico II –, Angioini e Aragonesi arricchirono l’architettura e il prestigio della città.
Oggi, Monte Sant’Angelo si distingue come l’unica città in Puglia a vantare un doppio riconoscimento UNESCO. La città ha ottenuto il primo prestigioso riconoscimento il 25 giugno 2011, quando il Santuario di San Michele Arcangelo è stato inserito nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come parte del sito seriale “I Longobardi in Italia: luoghi del potere (568‑774 d.C.)” (The Longobards in Italy: Places of Power (568–774 A.D.)). Questo riconoscimento celebra l’eccezionale importanza storica, culturale e religiosa del santuario, identificato come uno dei principali centri di culto micaelico in Europa e testimonianza straordinaria dell’architettura e della spiritualità longobarda nell’affermazione del potere politico e religioso durante il primo Medioevo.
Il secondo riconoscimento è arrivato il 7 luglio 2017, quando le faggete vetuste della Foresta Umbra sono state incluse nel sito transnazionale “Faggete vetuste dei Carpazi e di altre regioni d’Europa” (Ancient and Primeval Beech Forests of the Carpathians and Other Regions of Europe). Questo prestigioso inserimento valorizza l’eccezionale valore ecologico e scientifico delle foreste garganiche, riconosciute come uno degli esempi più integri e significativi di foresta primaria di faggio in Europa, fondamentali per lo studio dei processi naturali di evoluzione, biodiversità e dinamiche post-glaciali degli ecosistemi forestali europei.
Bibliografia
- Angelillis, C. (2001). Nuova storia di Monte Sant’Angelo. Edizioni Bastogi.
- Otranto, G. (1981). Il santuario di S. Michele sul Gargano dall’antichità all’alto Medioevo. Edipuglia.
- UNESCO World Heritage Centre. (2011). Longobards in Italy. Places of the power (568-774 A.D.). https://whc.unesco.org/en/list/1318/
- UNESCO World Heritage Centre. (2017). Ancient and primeval beech forests of the Carpathians and other regions of Europe. https://whc.unesco.org/en/list/1133/